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To enter a painting by Linda Salerno is like stepping into
a memory palace, an often labyrinthine space where each
chamber is inhabited by spirits from a collective past:
nineteenth-century studies of animals, flowers and insects
float on layers of paint or appear behind veils of pigment-
found images of lost worlds. The detailed precision of
schoolbook prints contrasts with ecstatic bursts of color and
exploding shapes on the verge of abstraction. Birds and
butterflies have escaped from science into Salerno's
polychromatic splendor; however, their faint imprint- copied
onto the canvas in often rough processes- is just an echo
of their former proud taxonomic diversity...
Entrare nel mondo di un quadro di Linda Salerno è come entrare in un palazzo della memoria, in un
labirinto in cui ogni stanza è colma di spiriti di un passato collettivo: studi del diciannovesimo secolo su
animali, fiori e insetti fluttuano su strati di pittura oppure nascondendosi dietro a veli di pigmenti, immagini
ritrovate di mondi persi. La precisione dettagliata di stampe di libri di scuola contrasta con l'esplosione
di colore e di forme al limite dell'astrazione. Uccelli e farfalle fuggono la scienza per entrare lo splendore
policromatico di Salerno. La loro impronta lieve, copiata sulla tela attraverso processi spesso ruvidi,
è comunque solo un eco della loro nobile e fiera diversità tassonomica passata...